Lavastoviglie, perché è così importante la scheda tecnica

State per fare il grande passo, quello che non avete ancora compiuto, di acquistare una lavastoviglie? Benvenuti nel mondo degli elettrodomestici, tanti, belli, nuovi e sfavillanti, dove i vari modelli di lavastoviglie vi faranno l’occhiolino dallo schermo di un pc o dalla vetrina di un negozio. Per sceglierla, però, non serve soltanto essere abbagliati dalla forma e dalla marca, ma conoscere più a fondo le specifiche di ogni singolo modello per essere sicuri di portarci a casa un prodotto soddisfacente e durevole. Se siamo profani della materia e non sappiamo bene cosa scegliere, la scheda tecnica può essere un valido aiuto. Sì, perché proprio lì, su quel foglietto che accompagna l’elettrodomestico, sono indicati valori importantissimi che connotano quel particolare modello differenziandolo da altri in commercio.

Per avere un’idea dei migliori modelli di lavastoviglie del momento si consiglia di visionare il sito www.sceltalavastoviglie.it. Conquistati dal pensiero di quanto potrà essere bello alzarsi da tavola senza doversi dirigere all’istante verso un lavello zeppo di piatti da lavare, si rischia di perdere la bussola e, magari, idealizzare troppo l’acquisto, ma la scheda tecnica sta lì proprio per riportarci coi piedi per terra, perché riporta tutti i dati che servono per una scelta intelligente e, per così dire, personalizzata. Intanto indica quanti coperti potrà lavare quel tipo particolare di macchina, se è un modello ‘free standing’ o, volendo, a incasso, di quanti e quali programmi dispone.

Con un’attenta lettura della scheda tecnica saremo sicuri di conoscere nel dettaglio le prestazioni della lavastoviglie e capire se fa per noi, o meno. Tanto più che la scheda tecnica riporta anche l’etichetta energetica, per dirla all’inglese energy label, che sta ad indicare i consumi della lavastoviglie. In particolare, l’etichetta energetica si divide in tre classi riferite al consumo idrico, energetico e ai consumi legati all’asciugatura, mentre per quanto riguarda una classificazione più generale, che fa luce sulla media di consumi da modello a modello, si va dalla A, la più economica, alla F, la più ‘sprecona’. Per fare chiarezza, si può esemplificare il consumo di una lavastoviglie di fascia A, che in media ‘brucia’ all’incirca un Kwh e una quindicina di litri d’acqua mantenendosi su livelli di temperatura intorno ai 50 gradi.