Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli occhiali Shutter

Chi non è mai stato in un cinema a vedere un film in 3D, vivendo un’esperienza unica e coinvolgente? Di solito prima di entrare in sala ci vengono forniti degli speciali occhiali, per riuscire a cogliere al meglio la terza dimensione. Questi vengono chiamati Shutter, e in questo breve articolo ne parleremo in maniera approfondita. Se desideriamo ulteriori chiarimenti sul mondo affascinante degli occhiali 3D possiamo fare un salto sul sito internet https://miglioriocchiali3d.it e consultare la sessione che più ci interessa.

Gli Shutter, come abbiamo anticipato poco fa, altro non sono che gli occhiali 3D utilizzati nelle sale cinematografiche. Spesso hanno una struttura in plastica dura – o di cartone, nel peggiore dei casi – che li rende leggeri e poco fastidiosi da portare. Questi occhiali 3D sono dotati di due lenti di colori diversi: una azzurro ciano, e l’altra color magenta. Sono definiti anche come occhiali anaglifici. L’aspetto quindi lascia un po’ a desiderare, e anche la resa non è delle migliori, ma riescono a espletare bene le funzioni per cui sono stati creati. Il loro costo è davvero minimo, in quanto sono realizzati con materiali economici e sono di scarsa qualità. È possibile riprodurne un modello anche a casa, con l’aiuto di poche materie prime, e qualche informazione facilmente reperibile su internet.

Ma come funzionano nello specifico? Attraverso le due lenti di colore diverso i nostri occhi catturano due immagini distinte, che poi il cervello rielabora e unisce in un unico fotogramma. Per farlo sfruttano i normali e consueti processi cerebrali, attraverso i quali la visione di un’immagine avvenuta in modo frammentario attraverso il senso della vista viene ricostruita e unificata. Si tratta di un “inganno” che tendiamo al nostro cervello, dandogli l’illusione di vedere in tre dimensioni. Le lenti sono colorate perché catturano la luce emessa dalle figure, in senso verticale e in orizzontale. Tale processo viene anche detto visione stereoscopica passiva, e funziona al meglio se il soggetto mantiene una posizione eretta o comunque verticale. Da sdraiati, o inclinando troppo la testa, potremmo compromettere la riuscita dell’illusione, vanificando tutto ciò per cui gli occhiali Shutter sono stati creati.